Presentazione Movimento Ecologisti

Verso la metà degli anni ’80 il movimento ambientalista si presentava ai cittadini con programmi e contenuti e non vuote e mere ideologie.

Con la caduta del muro di Berlino , abbiamo assistito non solo al crollo dell’ideologia marxista , ma di ogni altra ideologia , ma a quanto pare non sembrano essere del tutto tramontate .

Il motivo forse è legato al nostro substrato culturale ,alla nostra storia , particolarmente attenti a cogliere le semplici categorie , piuttosto che le complesse sfumature , le quali, diversamente, richiedono una certa elaborazione e dovuta cognizione.

Se dunque da una parte il movimento verde aveva avuto il merito di anticipare il sistema maggioritario superando per la prima volta le vecchie logiche e categorie di destra e di sinistra, successivamente tutti hanno potuto assistere come con una scelta errata i Verdi del sole che ride abbiano trasformato una legittima istanza politica , in una istanza partitica.

Questa è stata dunque la causa della perdita di centralità ,della spinta propulsiva, della sua credibilità : il verde velatamente si tingeva di rosso.

Gli Ecologisti vogliono rilanciare lo spirito iniziale dei movimenti ambientalisti, tradito da quei partiti contenitore che con la caduta del muro di Berlino senza più casa , si sono con opportunismo  riciclati nel movimento verde, dimenticando che alla lunga , il loro vero dna , la loro vera natura, sarebbe prima o poi dovuta venire alla  luce ,vanificando  il loro bieco  tentativo !

Oggi per assurdo , proprio per tali motivi , i Verdi del sole che ride , persa la loro credibilità , sono ridotti elettoralmente e politicamente ai minimi termini. Nello schieramento di centro destra , ritroviamo un cartello elettorale , composto  da transfughi dei Verdi del sole che ride,che hanno dato vita alla componente dei  Verdi Verdi del Piemonte.  Il loro tentativo di desistenza elettorale , smascherato dalla nostra componente alle elezioni regionali del 2005 , trattativa condotta sotto banco con i Verdi del sole che ride, ha  dimostrato il loro unico fine , le loro vere ambizioni , assolutamente personalistiche e senza un vero progetto politico e culturale.

Altresì, senza dubbio,  determinante per l'involuzione di tale istanza , è stata l'assura pretesa dei Verdi del sole che ride di voler rappresentare , in un sistema maggioritario , i portatori assoluti del verbo,   eredi ed unici detentori del credo ambientalista , difendendo  il  monopolio dell'ambiente sopra ogni cosa. Questo approccio , questi schemi , altro non erano che eredità del loro passato ideologico di matrice marxista, riproponendo , indossata    una nuova veste, in apparenza  tinta di verde, approcci già schedati e desueti che hanno condizionato gli eventi futuri. I Verdi del sole che ride ,  se fossero stati veramente interessati a difendere e promuovere una cultura dell'ambiente , avrebbero sicuramente auspicato la nascita di un movimento "ambientalista" anche nello schieramento contrapposto al fine di accrescere la dialettica , il confronto . Ma perdere tale  monopolio , aprendo ad una altra componente , significava venire allo scoperto, mettersi in gioco e rischiare anche la loro ereditaria posizione. Alla fine, a furia di gridare al lupo , al lupo , le vergini sono state costrette a calarsi i veli ed ora tutti noi dobbiamo fare i conti con la realtà, con una istanza che in entrambi gli schieramenti ha purtroppo  perso quella spinta , quella credibilità iniziale, soggiocata da condizionamenti e pretese che non avevano alcun legame con un progetto culturale, ma incarnavano solo le necessità di singoli individui che cancellati e sconfitti dalla storia erano ancora alla ricerca di una loro e del tutto personale rivincita .

Auspichiamo pertanto che tale istanza , la difesa dell'ambiente , non possa essere ricondotta ad una sterile appartenenza partitica , ma rappresentando , al pari di altre ,  una legittima istanza politica , deve trovare sede in entrambi gli schieramenti , perchè solo dal confronto si può sperare di assicurare a coloro che verranno un "pezzo di cielo".

” Presidente Ecologisti Dr. Roberto De Santis




 

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Da una grigia ad una verde politica